Sollecito di Pagamento Online
Genera un sollecito di pagamento professionale. Recupera i crediti in modo formale con una lettera conforme alla normativa italiana.
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Cos'è e quando si usa sollecito di pagamento
Il sollecito di pagamento è la lettera con cui un creditore invita un cliente o debitore a saldare una fattura scaduta. È un passaggio fondamentale nella gestione dei crediti: serve a recuperare le somme dovute mantenendo un rapporto corretto, prima di ricorrere alla messa in mora e all'azione legale. Può essere graduato in più solleciti, dal tono cordiale fino all'ultimo avviso prima del recupero giudiziale.
Fattura scaduta da pochi giorni
Per un primo promemoria cordiale al cliente che ha dimenticato di pagare.
Ritardo ripetuto
Quando i termini sono ampiamente superati e serve un secondo sollecito più fermo.
Ultimo avviso
Prima di passare alla messa in mora e al recupero crediti, fissando un termine perentorio.
Rate non pagate
Per sollecitare il pagamento di una o più rate di un piano concordato.
Cosa deve contenere
- Dati di creditore e debitore
- Numero e data della fattura o documento
- Importo dovuto e data di scadenza
- Eventuali interessi di mora maturati
- Invito al pagamento entro un nuovo termine
- Indicazione delle coordinate per il pagamento
- Tono coerente con il livello del sollecito
- Data e firma
Errori comuni da evitare
Saltare la gradualità
Passare subito a toni minacciosi può compromettere il rapporto con un cliente solo distratto.
Dati della fattura mancanti
Non indicare numero, importo e scadenza rende il sollecito poco credibile e contestabile.
Non conservare le prove di invio
Per i solleciti decisivi serve la raccomandata A/R o la PEC, utili in un'eventuale causa.
Domande frequenti
Quanti solleciti devo inviare prima di agire legalmente?
Non esiste un numero obbligatorio, ma è prassi inviare almeno 2–3 solleciti progressivi (primo sollecito, secondo sollecito, ultimatum) prima di procedere con azioni legali o affidarsi a un avvocato.
Come invio il sollecito di pagamento?
Per avere valore legale è consigliabile inviarlo tramite raccomandata A/R o PEC. In questo modo hai prova certa della ricezione da parte del debitore.
Posso aggiungere gli interessi di mora?
Sì. Per i ritardi nei pagamenti commerciali si applicano gli interessi di mora previsti dal D.Lgs. 231/2002 (tasso BCE + 8 punti percentuali). Puoi indicarli esplicitamente nel sollecito.
Cosa fare se il debitore non risponde ai solleciti?
Puoi procedere con un decreto ingiuntivo tramite un avvocato, rivolgerti a un'agenzia di recupero crediti, o iniziare una causa civile. La lettera di diffida è solitamente il passo successivo.